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Uffici - Vigili del fuoco di Gand
IN BREVEVigili del fuoco di Gand

Costo della realizzazione: 13.000.000
Pavimentazione: Mondo Punti
Pianta: ferro di cavallo
Piani: 4

BELGIUM

Architettura civileVigili del fuoco di Gand

Per moltissimo tempo, la caserma principale dei vigili del fuoco di Gand, o Gent in fiammingo, è stata ospitata in un suggestivo ma poco funzionale edificio del diciannovesimo secolo. Il trasferimento in una nuova sede ha facilitato il complesso compito di difendere uno splendido gioiello storico e artistico.

Entusiasmo alle stelle

“Sono rimasto estasiato quando ho saputo che l’amministrazione comunale aveva approvato la nostra richiesta”, ha dichiarato il comandante dei vigili del fuoco di Gand, tenente-colonnello Christian Van De Voorde. L'occasione era una giornata di apertura al pubblico della nuova caserma in cui il corpo da lui comandato si era trasferito da poco e la richiesta approvata cui si riferisce è appunto lo stanziamento per costruire la nuova sede, costata poco meno di 13 milioni di euro. L’entusiasmo del comandante la dice lunga sulle difficoltà che i suoi uomini dovevano affrontare ogni giorno nella vecchia caserma.

La caserma nel collegio

Costruita alla fine del diciannovesimo secolo, originariamente per ospitare un collegio femminile, la vecchia sede era collocata in Academiestraat, nel cuore del centro storico della cittadina fiamminga. Un edificio tanto suggestivo, nella sua severa architettura ottocentesca, da indurre un fotografo a dedicargli un libro fotografico intitolato semplicemente Academiestraat 6-900, l’indirizzo della ex caserma.
La piacevolezza estetica era però pagata dai pompieri con un notevole aggravio di difficoltà nello svolgimento del loro già non semplice lavoro: “Il personale amministrativo era più vicino alle autopompe di quanto lo fossero gli stessi vigili del fuoco”, ha spiegato il colonnello Van De Voorde. E con i tempi di reazione che richiedono le emergenze, essere costretti a percorrere lunghi corridoi per raggiungere i mezzi antincendio non è un disagio da poco.
Non fosse bastata la scarsa razionalità della disposizione interna, una volta fuori, le autopompe rischiavano sempre di restare bloccate dal traffico inamovibile nelle strette vie che dovevano attraversare. Come accade in molte città di origine medioevale, il centro di Gand è infatti un dedalo di stradine, in gran parte pedonali, sulle quali si affacciano edifici di inestimabile valore storico e artistico.

Recupero architettonico

Abbandonando la vecchia sede, i vigili del fuoco non si sono installati in un asettico edificio circondato dal nulla ma hanno mantenuto la loro tradizione di inserimento nella storia cittadina occupando uno degli spazi-simbolo delle alterne fortune dell'industria tessile di Gand.
La nuova caserma occupa infatti una parte di uno storico complesso industriale abbandonato. Si tratta della vecchia sede di quella che per gli abitanti della città è semplicemente la Fno, acronimo che sta per Filature Nouvelle Orléans.
Fondata nel 1896 come Cotonière Nouvelle Orléans, nei suoi giorni gloriosi la filanda è arrivata a occupare oltre 9.000 persone. La crescita industriale è proseguita fino agli anni Cinquanta, quando la Cno si è fusa con un'altra importante azienda tessile e ha cambiato il nome in Filature Nouvelle Orléans. Poi, negli anni Settanta, l'acquisto da parte di un altro colosso del tessile belga, il progressivo smantellamento e infine, negli anni Novanta, il definitivo abbandono.
Quello che restava era il più antico nucleo della filanda, un bellissimo esempio di archeologia industriale, dichiarato monumento nazionale, ma in sostanziale abbandono, e una grande area occupata da sterpaglie e costruzioni pericolanti. La nuova caserma ha recuperato quest'area desolata, affiancandosi alla filanda senza toccare il monumento.
“Abbiamo scelto di mantenere compatta la nuova caserma per renderla autonoma e rispettare l'adiacente fabbrica Fno”, ha spiegato l'architetto Piet Van Besien, responsabile del progetto. “I confini esterni sono sagomati sull'edificio storico per mantenere la prospettiva su quest'ultimo. In questo modo le due costruzioni possono condividere i confini e allo stesso tempo affermare ciascuno il proprio linguaggio stilistico e dinamico”.
Il comandante Van De Voorde, per parte sua, tiene a precisare che, per quanto ne apprezzi la bellezza, non è stato questo a motivare la scelta del sito: “La nuova caserma sorge in una posizione privilegiata, ma l'impatto visivo non era certo la nostra preoccupazione principale”, ha precisato.

Razionalità e materiali

La caserma è costruita su una pianta a ferro di cavallo, con uno sviluppo lineare di 80 metri su ciascun lato e un'altezza di quattro piani. Il comandante sottolinea la razionalità della disposizione: “Ora tutto il personale operativo si trova in un braccio laterale, mentre gli uffici amministrativi occupano l'ala opposta e nel segmento che unisce i due lati sono collocati i servizi comuni”.
Soprattutto, però, Van De Voorde mette l'accento sull'importanza primaria che nella progettazione ha avuto la scelta dei materiali: “La nostra prima preoccupazione era che i materiali utilizzati fossero resistenti e durevoli”, ha spiegato. Una preoccupazione del tutto comprensibile, considerando l'uso intensivo e le sollecitazioni cui le pavimentazioni, soprattutto, sono sottoposte in una caserma dei vigili del fuoco.
Dopo una attenta valutazione delle caratteristiche, i progettisti hanno selezionato per tutte le aree comuni le pavimentazioni in gomma Punti prodotte da Mondo. Un materiale per pavimenti civili, interamente costituito da gomma sintetica che offre particolari caratteristiche di resistenza, durata e facilità di manutenzione. Il nome deriva dall'aspetto visivo: nella base monocromatica sono infatti inseriti granuli dello stesso materiale in colori diversi.
Uno dei punti critici di tutti gli edifici ad alta frequentazione, e in particolare dove le sollecitazioni sono molto elevate come in una caserma dei vigili del fuoco, sono le superfici di rivestimento delle scale. Per rispondere a queste esigenze sono stati scelti i gradini con tipologia spigolo vivo sempre prodotti da Mondo.
Materiali che hanno superato a pieni voti la prova pratica: “La pavimentazione in gomma si è rivelata estremamente resistente all'usura ed è sicuramente adatta ad ambienti a traffico molto intenso come i nostri”, ha concluso il colonnello Van De Voorde. E poter contare su un buon pavimento non è certo un dettaglio non da poco per un'attività in cui spesso la buona riuscita di un intervento si gioca sul filo dei secondi.